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Andersen - Recensione alla collana ELI Readers
andersen
Da “Andersen” n 277 gennaio 2011
Lettori poliglotti
Uno dei problemi più comuni dell’imparare una lingua straniera, è il gap fra l’età del lettore e la sua specifica competenza linguistica. Raramente i due fattori corrispondono, così, quando si giunge alla spinosa questione dei libri in lingua originale, gli insegnanti devono ricorrere a letture destinate in origine a una fascia d’età inferiore, che quindi per dei ragazzi più grandi risulteranno noiose (o perfino imbarazzanti) oppure a letture “scolastiche” nel senso deteriore del termine: grafica scarna o poco accattivante, illustrazioni “fatte in serie”, un adattamento che, nel tentativo di rendere accessibile il testo, ne appiattisce le atmosfere. I curatori degli ELI readers devono avere ben presente il problema, perché la struttura di questa nuova collana di libri in lingua straniera sembra essere studiata proprio per evitare questi inconvenienti. In linea con le indicazioni del Common European Framework of Reference for Languages, i titoli sono suddivisi per fasce d’età, ciascuna articolata su diversi livelli di competenza linguistica, dalle riduzioni più semplici fino ad arrivare al testo integrale. Per l’inglese, ad esempio, troviamo tre fasce d’età: “young”, “teen” e “young adult”, a loro volta organizzate in elementary, intermediate e così via; discorso simile per il francese, mentre per lo spagnolo ed il tedesco sono previsti due livelli.
La scelta dei titoli è una piacevole sorpresa: mentre per i livelli inferiori i curatori ricorrono spesso a titoli contemporanei, che in alcuni casi appaiono scritti ad hoc (si veda ad esempio il divertente Val’s Diary di Mary Flanagan), per le fasce d’età superiori la scelta ricade su classici moderni: se di adattamenti di Romeo e Giulietta ne sono pieni gli scaffali, ad esempio, non è cosa di tutti i giorni trovarsi davanti una bellissima versione del Giro di vite di Henry James. Un libro con un’atmosfera claustrofobia e inquietante non facile da rendere nemmeno in traduzione, figurarsi in un adattamento; o un caposaldo della letteratura gotica come il Frankenstein di Mary Shelley; o ancora, una versione di uno dei più noti titoli di Conan Doyle, qui adattata per meno esperti. Libri che soddisferanno i lettori più grandi, resi accessibili dall’ottimo lavoro svolto dai revisori madrelingua, Borsbey e Swan. Ogni volume inoltre possiede un ricco apparato didattico, con esercizi di letture, glossari, e un dossier di approfondimento sull’autore e la fortuna dell’opera nel caso dei classici. Una parola infine sulle illustrazioni, altra bella sorpresa di questo progetto editoriale: una varietà di autori e di stili quantomai interessante, dalla bravissima Maja Celia che illustra un adattamento di Oliver Twist alle tavole allusive di Rodolfo Bocchini, perfettamente in linea con le atmosfere del capolavoro di Henry James, allo stile più “fumettistico”, da ligne claire, di Federico Volpini, e che rendono giustizia a chi voglia sentirsi non semplicemente “scolaro” ma lettore indipendente a tutti gli effetti.
(elizabeth clarke)


Lettori poliglotti

Uno dei problemi più comuni dell’imparare una lingua straniera, è il gap fra l’età del lettore e la sua specifica competenza linguistica. Raramente i due fattori corrispondono, così, quando si giunge alla spinosa questione dei libri in lingua originale, gli insegnanti devono ricorrere a letture destinate in origine a una fascia d’età inferiore, che quindi per dei ragazzi più grandi risulteranno noiose (o perfino imbarazzanti) oppure a letture “scolastiche” nel senso deteriore del termine: grafica scarna o poco accattivante, illustrazioni “fatte in serie”, un adattamento che, nel tentativo di rendere accessibile il testo, ne appiattisce le atmosfere.

I curatori degli ELI readers devono avere ben presente il problema, perché la struttura di questa nuova collana di libri in lingua straniera sembra essere studiata proprio per evitare questi inconvenienti. In linea con le indicazioni del
Common European Framework of Reference for Languages, i titoli sono suddivisi per fasce d’età, ciascuna articolata su diversi livelli di competenza linguistica, dalle riduzioni più semplici fino ad arrivare al testo integrale.

Per l’inglese, ad esempio, troviamo tre fasce d’età: “
young”, “teen” e “young adult”, a loro volta organizzate in elementary, intermediate e così via; discorso simile per il francese, mentre per lo spagnolo ed il tedesco sono previsti due livelli. 

La scelta dei titoli è una piacevole sorpresa: mentre per i livelli inferiori i curatori ricorrono spesso a titoli contemporanei, che in alcuni casi appaiono scritti ad hoc (si veda ad esempio il divertente
Val’s Diary di Mary Flanagan), per le fasce d’età superiori la scelta ricade su classici moderni: se di adattamenti di Romeo e Giulietta ne sono pieni gli scaffali, ad esempio, non è cosa di tutti i giorni trovarsi davanti una bellissima versione del Giro di vite di Henry James. Un libro con un’atmosfera claustrofobia e inquietante non facile da rendere nemmeno in traduzione, figurarsi in un adattamento; o un caposaldo della letteratura gotica come il Frankenstein di Mary Shelley; o ancora, una versione di uno dei più noti titoli di Conan Doyle, qui adattata per meno esperti. Libri che soddisferanno i lettori più grandi, resi accessibili dall’ottimo lavoro svolto dai revisori madrelingua, Borsbey e Swan.

Ogni volume inoltre possiede un ricco apparato didattico, con esercizi di letture, glossari, e un dossier di approfondimento sull’autore e la fortuna dell’opera nel caso dei classici.

Una parola infine sulle illustrazioni, altra bella sorpresa di questo progetto editoriale: una varietà di autori e di stili quantomai interessante, dalla bravissima Maja Celia che illustra un adattamento di
Oliver Twist alle tavole allusive di Rodolfo Bocchini, perfettamente in linea con le atmosfere del capolavoro di Henry James, allo stile più “fumettistico”, da ligne claire, di Federico Volpini, e che rendono giustizia a chi voglia sentirsi non semplicemente “scolaro” ma lettore indipendente a tutti gli effetti.

Elizabeth Clarke
Da “Andersen” n 277  




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